APRIRE UN'IMPRESA

AVVIARE UN’ATTIVITA’ ARTIGIANALE

L'attività artigianale è disciplinata dalla Legge n. 443 dell'8 Agosto 1985 denominata "Legge quadro per l'Artigianato", che ne definisce le linee guida a livello nazionale, delegando alle regioni l'emanazione delle norme specifiche.

In ambito regionale, l'artigianato è attualmente disciplinato dalla Legge Regionale 31 dicembre 1987 n. 67, successivamente modificata dalla legge del 04/03/2010 n. 15 e dalla legge del 24/02/2015 n. 2 che ha previsto l’abolizione della Commissione Provinciale dell’Artigianato.

Con il termine "artigiano" si intende colui che esercita professionalmente e in qualità di titolare l'impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione.

Viene considerata artigiana qualunque impresa, esercitata dall’imprenditore artigiano, che abbia per scopo prevalente lo svolgimento di un’attività di produzione di beni o di prestazioni di servizi. Sono escluse dall’impresa artigiana le attività agricole, di prestazioni di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

 

Requisiti soggettivi

Per svolgere alcune attività gli imprenditori devono essere in possesso di determinati requisiti tecnico-professionali previsti dalla normativa vigente, in mancanza dei quali non è possibile avviare l'attività (es. autoriparatori, installatori di impianti in edifici, facchini, estetisti, acconciatori, pulizie ecc...). Per essere considerata impresa artigiana i suddetti requisiti devono essere posseduti dal titolare o legale rappresentante dell’impresa.

 

Limiti dimensionali

La legge stabilisce che l'impresa artigiana può essere svolta con la prestazione di personale dipendente, diretto personalmente dall'imprenditore o dai suoi soci, nel rispetto dei seguenti limiti dimensionali:

-18 dipendenti, compresi gli apprendisti che non possono essere più di 9, per le imprese che non lavorano in serie; è possibile elevare il numero a 22 dipendenti a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;

-9 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5, per le imprese che lavorano in serie; purchè con lavorazione non del tutto automatizzata; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato a 12 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;

-32 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 16, per le imprese che svolgono le loro attività nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura (tali settori sono individuati con decreto del Presidente della Repubblica);

-8 dipendenti, come limite massimo per le imprese di trasporto (compresi gli apprendisti);

-10 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5, per le imprese edili; il numero massimo di dipendenti può essere elevato a 14 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.

Il comma 2 dell’art.4 della legge regionale 67/87 prevede specifici criteri per il calcolo dei suddetti limiti dimensionali.

 

Forme giuridiche

Possono essere iscritte all'Albo Imprese Artigiane le imprese costituite secondo le seguenti forme giuridiche:

-Imprese individuali

-Società in nome collettivo

-Società in accomandita semplice

-Società a responsabilità limitata (sia unipersonale che pluripersonale)

-Società cooperative

-Consorzi e Società consortili

Non possono essere società artigiane: le Società per Azioni (S.P.A.), le Società in Accomandita per Azioni (S.A.P.A.).

 

Pratiche da effettuare per la creazione di un'impresa artigiana

Innanzitutto, per aprire un'attività artigianale è necessario richiedere entro trenta giorni dalla data di inizio attività la Partita I.V.A. presso l’Agenzia delle Entrate Provinciale e l’iscrizione all’A.I.A. (Albo delle Imprese Artigiane) che deve essere chiesta dall’interessato presso la Camera di Commercio Industria e Artigianato provinciale.

Il passo successivo riguarda la denuncia d’iscrizione all’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione e Infortuni sul Lavoro), obbligatoria sia per gli artigiani, sia per gli eventuali soci o collaboratori e dipendenti. La denuncia, deve essere presentata almeno il giorno prima dell’inizio dell’attività. Contestualmente all’avvio, viene presentata denuncia di iscrizione all’INPS per la sezione degli artigiani.

Alcune attività artigiane (autoriparazione, impiantistica, impresa di pulizia e facchinaggio), in presenza dei requisiti di legge, sono soggette a Segnalazione Certificata di Inizio Attività.

La SCIA deve essere presentata prima dell’inizio dell’attività al Registro delle Imprese territorialmente competente contestualmente alla Comunicazione Unica per l'iscrizione all'A.I.A.

La domanda per l'apertura, il trasferimento e l'ampliamento va presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune di appartenenza.

Il SUAP gestisce in forma esclusivamente telematica i procedimenti unici relativi all’avvio ed esercizio dell’attività di impresa.

I Comuni determinano le procedure e stabiliscono il termine, comunque non superiore a 60 giorni, entro cui le domande devono ritenersi accolte (silenzio/assenso).

L'attività deve essere esercitata nel rispetto delle norme in materia di edilizia, urbanistica ed igienico sanitaria, sicurezza e prevenzione incendi e sorvegliabilità dei locali.

 

Semplificazione delle procedure per l'avvio di un'attività d'impresa

Camera di Commercio - Registro Imprese: a partire dal 1/04/2010, a seguito della Legge 40/2007 che ha introdotto la semplificazione per le procedure di avvio delle imprese, tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l'iscrizione al Registro delle Imprese (INPS, INAIL, Agenzia dell'Entrata, etc.), possono essere assolti attraverso la Comunicazione Unica (ComUnica). La stessa, permette di effettuare in un'unica operazione tutte le formalità necessarie la costituzione d’impresa.