. Abolito il Sistri

Dal 1 gennaio 2019 cancellato il sistema che per 8 anni ha creato difficoltà alle imprese

"A distanza di otto anni dalla sua entrata in vigore ed a seguito delle iniziative incalzanti svolte dalla CNA nei confronti dei vari Governi che si sono succeduti è finalmente arrivata la decisione del governo di abolire dal 1 gennaio 2019 il Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti)."

Lo afferma il Presidente della CNA Rovigo David Gazzieri il quale dichiara che si tratta di una vittoria della nostra Associazione che con fermezza ha perseguito tale obiettivo liberando da un incubo migliaia di imprese , oltre a considerare il   fatto che il   Sistri non ha mai funzionato, ma ha sicuramente impedito che si mettesse a punto nel nostro Paese un sistema efficace e semplice di tracciabilità dei rifiuti pericolosi, come in moltissime occasioni, e in tutte le sedi istituzionali, la CNA ha chiesto in questi anni.

Fin dal 2010 - prosegue il Presidente CNA - avevamo proposto il superamento del Sistri evidenziando le criticità di un sistema complesso, dai costi elevatissimi per le imprese, dalla scarsa trasparenza. Abbiamo sempre ribadito l'inadeguatezza del sistema nel raggiungere l'obiettivo prefissato di garantire la tutela dell'ambiente, evidenziando, nel contempo, alti costi di gestione che si scaricavano sulle imprese.

Un primo obiettivo - ricorda David Gazzieri - lo avevamo raggiunto quando la normativa fu modificata prevedendo l'obbligo di adesione al Sistri solo per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che avessero più di 10 dipendenti cancellando l'assurda equiparazione dei rifiuti di un piccolo artigiano o commerciante con quelli di un'impresa di maggiori dimensioni (il caso limite si raggiunse sottoponendo alle regole Sistri lo smaltimento delle lamette utilizzate dai saloni di acconciatura).

Il Sistri - prosegue il Presidente di CNA Rovigo - era stato presentato come un'innovazione finalizzata al controllare lo smaltimento dei rifiuti aziendali, ma di fatto ha rappresentato una nuova tassa annuale da pagare in un periodo, peraltro, di forti difficoltà economiche.

Con l'introduzione del Sistri si intendeva dare spazio alla gestione informatica delle procedure, nonostante la carenza infrastrutturale della banda larga, di smaltimento poichè ogni azienda soggetta alle norme doveva possedere un dispositivo Usb che oltre ad abilitare alla firma elettronica doveva consentire al sistema di interfacciarsi con dei dispositivi, i black box, installati negli automezzi addetti al trasporto dei rifiuti pericolosi. Tutto ciò attraverso la tecnologia Gps che doveva monitorare il controllo del percorso e soprattutto il luogo dove sarebbero stati scaricati i rifiuti.

L'abolizione del Sistri - conclude David Gazzieri - è prevista dal "Decreto semplificazione" di prossima approvazione da parte del Consiglio dei Ministri; a questo punto sarà finalmente possibile, con la collaborazione delle associazioni delle imprese, costruire un nuovo strumento per tracciare i rifiuti pericolosi basato su una struttura semplice e ad alta efficienza. Dovrà essere, in pratica, il contrario del Sistri che si è dimostrato sempre molto complicato e inefficiente."