. Acquazzone ad Adria: problema noto fin dagli anni '80!

Il problema riguarda lo scarico delle acque di via dell'Artigianato

"Ancora una volta l'eccezionalità degli eventi atmosferici crea danni alle famiglie ed alle imprese, ma fin dagli anni ottanta l'allora Presidente del C.A.A, il Consorzio artigiani adriesi, Beppino Callegaro aveva posto il problema, a nome delle imprese insediate, dello scarico delle acque di via dell'Artigianato".

Lo afferma il Presidente della CNA David Gazzieri ricordando che l'area artigianale di Adria che ha subito i maggiori danni del maltempo di ieri pomeriggio, è stata realizzata dal Consorzio C.A.A, promosso dalla CNA Rovigo, coinvolgendo imprese artigiane che avevano a quel tempo l'esigenza di ampliare la propria attività e realizzando più di trent'anni fa i capannoni occupati da una ventina di imprese e versando al Comune gli oneri di urbanizzazione che dovevano servire, anche,   a risolvere il problema dello scarico delle acque con l'allacciamento alla fognatura di via Risorgimento .

"Una conta dei danni che le imprese hanno subito in questo momento sembra difficile; certo è che i disagi per le aziende e per le attività insediate sono stati notevoli, causando problemi sia per il materiale stoccato in magazzino che per le attrezzature - aggiunge il Presidente CNA - ma, soprattutto, provocando il blocco delle produzioni con titolari e personale delle imprese impegnati ad affrontare l'emergenza.

Unanime - dichiara Gazzieri - è il plauso degli imprenditori nei confronti degli operatori della Protezione Civile che sono tempestivamente intervenuti a supporto degli imprenditori e dei cittadini che hanno dovuto affrontare i danni del maltempo."

Si tratta ora di evitare lo scarico delle responsabilità e di intervenire valutando il riconoscimento da parte della Regione dello stato di calamità oltre al fatto di inserire tra gli interventi prioritari dell'Amministrazione Comunale la verifica dello stato delle fognature tra via Risorgimento e via dell'Artigianato, ponendo particolare attenzione al rilancio ed alla riqualificazione delle aree artigianali ed insediative del territorio.

Rimane il problema - conclude il Presidente David Gazzieri - di come in Polesine si possano rendere attrattive le aree produttive per nuovi insediamenti, per la creazione di nuovi posti di lavoro, quando problemi annosi di infrastrutturazione non sono stati risolti, né tanto meno vi è cura della situazione dei sottoservizi, per non parlare delle infrastrutturazioni viarie e telematiche."