. Anti Smog: la Cna si mobilita a favore delle imprese

Fa discutere l'ordinanza che blocca l'attività degli operatori economici

"Sono numerose le telefonate che abbiamo ricevuto da colleghi artigiani che ci chiedono chiarimenti rispetto all'ordinanza del Sindaco del Comune di Rovigo in materia di provvedimenti urgenti per il contenimento dell'inquinamento atmosferico."

Lo afferma il Presidente di CNA David Gazzieri il quale sottolinea che il blocco degli autoveicoli alimentati a gasolio fino ad Euro 3 (e nel caso di livello di allerta 2 anche ai veicoli commerciali a gasolio in classe euro 4) è destinato a creare ripercussioni negative tra le imprese che usano i furgoni per le attività di manutenzione per raggiungere i cantieri per la consegna dei prodotti, con il rischio del blocco delle attività.

"L'autoveicolo - prosegue il Presidente CNA - rappresenta per centinaia di imprenditori un mezzo per sviluppare la propria attività e pertanto le ricadute del provvedimento, sia per le imprese che per i consumatori, saranno notevoli, sia di carattere economico che sociale.

Rispetto a questa situazione, che ci rendiamo conto deriva dall'accordo sottoscritto dalle Regioni del bacino padano - chiarisce David Gazzieri - come CNA oltre a sollecitare a livello locale un incontro urgente con il Sindaco e chiarimenti nella applicazione dell'ordinanza al comando di Polizia Municipale, abbiamo organizzato un incontro a livello interregionale che si terrà a Milano per definire una azione congiunta a livello di Regioni interessate per ottenere un'armonizzazione delle misure in tutti i territori interessati e la definizione di deroghe valide per tutti gli artigiani che utilizzano mezzi   a gasolio per lo svolgimento della propria attività.

Quello che sorprende - aggiunge il Presidente CNA - è che in alcune realtà tra le esenzioni alle misure restrittive temporanee siano stati inseriti anche i veicoli usati da artigiani della manutenzione e dell'assistenza, considerato che, soprattutto in questo periodo, gli interventi sono destinati al controllo delle caldaie, al loro buon funzionamento e alla verifica delle emissioni in atmosfera, cioè per operazioni collegate ad azioni anti-inquinamento.

Non vorremmo - conclude David Gazzieri - che sulle imprese artigiane, già impegnate ad affrontare una situazione economica incerta, si scarichino le incongruenze di provvedimenti che non hanno visto nella fase di definizione il coinvolgimento delle rappresentanze economiche, con norme caratterizzate soprattutto da limitazioni e che non tengono conto delle esigenze di migliaia di piccole imprese che rappresentano il patrimonio del Veneto."