. Assemblea degli autotrasportatori a Rovigo

Concorrenza, aggiornamenti normativi, buone norme di condotta e nuovi servizi per i soci

 

Convocato dalla CNA di Rovigo in collaborazione con il Craav - Consorzio Regionale autotrasportatori artigiani veneti - un incontro degli autotrasportatori, tenuto sabato 1 dicembre con inizio alle ore 9:30 presso la sede CNA di Via Combattenti Alleati d'Europa di Rovigo, per approfondire alcune problematiche che riguardano il settore, uno dei più diffusi tra le imprese artigiane.

"Gli argomenti che affronteremo - dichiara Dario Panin Portavoce degli autotrasportatori CNA in una precedente nota - riguarderanno, innanzitutto i comportamenti da tenere nel caso di controlli, la gestione del cronotachigrafo, la condotta, non solo di guida, da tenere per evitare sanzioni e la notifica dei verbali via pec che peraltro alcune Amministrazioni hanno già attivato".

 

Sono stati illustrati alcuni nuovi servizi per i soci che il Consorzio Craav, nello spirito di mutualità che lo contraddistingue, mette a disposizione delle aziende quali gli sconti sui pedaggi autostradali, gli accordi con le compagnie petrolifere per l'acquisto di gasolio, il telepass europeo e la gestione dello scarico dei dati del cronotachigrafo.

Alle imprese partecipanti sono stati chiariti gli aggiornamenti normativi in materia di strumenti di videosorveglianza e GPS, le nuove modalità fissate per il pagamento della quota 2019 all'albo nazionale dell'autotrasporto oltre agli incentivi previsti per l'acquisto di nuovi mezzi, rimorchi e semi rimorchi.

Sono state affrontate anche le criticità che il settore sta vivendo e per le quali stiamo attendendo risposte dal Governo -afferma Panin-  per una maggiore tutela delle imprese che anche nella nostra provincia si stanno assottigliando; basti evidenziare che le imprese di trasporto polesane al 31/12/2017, secondo i dati della Cciaa di Venezia-Rovigo, ammontavano a 581 unità di cui 472, oltre l'81%, costituito da imprese artigiane con un'occupazione di oltre mille addetti, ma che dal 2012 ha visto una contrazione del numero delle aziende del 14% contro una media nazionale del 6,4%.

 

Un serio problema è dato dal fenomeno della concorrenza operata da vettori provenienti da paesi neo-comunitari ed extra-comunitari, che possono usufruire di condizioni competitive più favorevoli ed inoltre, con la liberalizzazione sui costi minimi, anche le tutele nei confronti delle imprese sono diminuite a vantaggio della committenza.

"A tutto ciò, se aggiungiamo che sul prezzo del gasolio le imposte pesano per il 58,44% dovute anche da accise anacronistiche, come quelle per la guerra d'Etiopia o per il terremoto dell'Irpinia e sul prezzo finale si scaricano ben 17 accise a cui va aggiunta l'Iva al 22 per cento, è evidente - conclude Dario Panin- come le attività di autotrasporto, sempre più necessarie in un'economia sempre più competitiva e con tempi di trasporto e di consegna sempre più stringenti, necessitino di risposte sulle problematiche   per le quali da tempo attendono risposte da parte delle Istituzioni".