. Autotrasporto e dichiarazione dei redditi

Gli autotrasportatori della CNA mobilitati per il riconoscimento delle deduzioni forfettarie.

“Per l'ennesima volta si arriva alla scadenza della dichiarazione dei redditi e, per le imprese dell'autotrasporto, si apre uno scenario di incertezza, a causa della mancata comunicazione relativa alle deduzioni forfettarie.” Lo afferma Dario Panin, Portavoce degli autotrasportatori di CNA, sottolineando che alla data del 6 luglio  -peraltro come è avvenuto l'anno scorso- non sono stati ancora resi noti gli importi delle deduzioni riconosciute alla categoria, essenzialmente legati al recupero forfettario delle spese sostenute dagli autotrasportatori per le trasferte in relazione ai trasporti personalmente effettuati dall'imprenditore, titolare della ditta individuale, o dai singoli soci di società di persone.

“Si tratta - commenta Dario Panin- di un beneficio essenziale per la sopravvivenza delle migliaia d'imprese artigiane, peraltro con risorse stanziate dalla legge di bilancio 2018 e che per il corrente anno sono pari a circa 70 milioni”.

Ad oggi, nonostante l'impegno del precedente Governo di garantire la stessa misura riconosciuta per l'anno 2017 (51 euro per i trasporti effettuati oltre l'ambito comunale, euro 17,85 per quelli effettuati all'interno del territorio comunale), precisa il Portavoce degli autotrasportatori CNA, non è ancora pervenuta, per l'effettiva fruibilità dell'agevolazione la comunicazione dell'Agenzia delle Entrate che ufficializzi l'importo della misura.

Quella delle deduzioni forfettarie - prosegue Dario Panin- è uno dei temi che coinvolgono la categoria, costretta a subire anche i continui aumenti dei costi del gasolio, dei pedaggi autostradali e che riguardano la ripubblicazione dei costi minimi di sicurezza, e il rispetto dei tempi di pagamento, la certezza delle risorse strutturali al settore previste dalla legge di stabilità, il ripristino della piena funzionalità del sistema delle revisioni dei mezzi presso le Motorizzazioni, la garanzia della sicurezza della circolazione e, non ultimo, il contingentamento imposto dall'Austria, in determinate giornate, al traffico dei camion in uscita dal nostro Paese.

Al nuovo Ministro dei Trasporti - aggiunge Panin - abbiamo sottoposto tali problematiche, in considerazione anche dell'esigenza di ottenere risposte, con estrema urgenza, alle criticità evidenziate, confermando la volontà di assumere come categoria ogni possibile atteggiamento responsabile nonché propositivo, che in questi ultimi anni ha sostituito azioni come quello dei fermi , anche se le imprese non si possono permettere di andare per le lunghe senza aver la possibilità di usufruire nella dichiarazione dei redditi, in fase di compilazione, degli sgravi .