. Cna e Andos con il pane della vita

Presentata la collaborazione nella sede della provincia di Rovigo per l'Ottobre Rosa

"Il pane della vita" e "ci prendiamo cura della tua visione" sono le due iniziative che andranno a caratterizzare l'ottobre rosa 2017, il mese internazionalmente dedicato alla prevenzione del tumore al seno.

Stamani a Palazzo Celio la presentazione dell'iniziativa "Donne … il seno di poi" promossa dall'Andos e Provincia sostenuta dai 50 Comuni polesani, con patrocinio della Regione Veneto e da quest'anno anche dalla rete oncologica veneta e dell'istituto oncologico veneto.

Oltre un migliaio le visite gratuite effettuate lo scorso anno mentre l'Ulls 5 Polesana è al lavoro "per un unico sistema delle immagini e della lettura anche con le strutture private" come ha ricordato il direttore sanitario Edgardo Contato "per identità di percorsi chemioterapici, riabilitativi e limitare spostamenti dalla residenza del paziente".

Quindici complessivamente gli incontri formativi programmati nel territorio con cerimonia di apertura a Rovigo sabato 30 settembre alle 17,30 nella sala San Bellino del seminario vescovile.

Collaborazioni con l'Ulss 5 Polesana, case di cura private, studi medici, associazioni di volontariato per un programma che si concluderà sabato 11 novembre alla Gran Guardia dopo aver toccato tutti gli aspetti della prevenzione ed informazione.

Cna Rovigo, attraverso Cna Impresa Donna e Cna Alimentare con il supporto di Ebav, ha organizzato "Il pane della vita". "Oltre il 30% dei soci aderenti a Cna sono imprenditrici - ha ricordato Antonella Toffanello - e con la categoria dei panificatori abbiamo raccolto l'adesione di panifici che applicheranno un bollino su prodotti artigianali di qualità". In distribuzione gratuita anche una mini guida sui corretti comportamenti alimentari. Conclusione del progetto l'8 novembre col convegno "Cibo e psiche".

Ogni informazione all'Andos 0425 701101 che quest'anno "festeggia i 30 anni di presenza sul territorio" come ha ricordato la presidente Anna Maria Cavallai Monesi.