. Crescono i contratti di apprendistato tra le imprese polesane

Lo rileva uno studio di Cna. Gazzieri: "La formazione specialmente dei giovani aumenta la competitività"

"Oltre 500 giovani sono stati assunti nel corso del 2017 con il contratto di apprendistato nelle imprese artigiane della provincia di Rovigo, con una crescita del 22,8% rispetto al 2016 e tale trend è confermato anche nel primo semestre 2018."

Lo afferma David Gazzieri, Presidente provinciale CNA commentando un report predisposto dal centro studi CNA Rovigo su dati dell'Osservatorio provinciale del Mercato del Lavoro, dal quale emerge che nel 2017 oltre 1.300 giovani (rispetto ai 1.095 del 2016) sono stati assunti in provincia di Rovigo con il contratto di apprendistato e di questi circa 500 nelle imprese artigiane.

Ciò rappresenta un dato positivo valutando che l'incremento complessivo delle assunzioni tra 2016 e 2017 è stato del 12,6% considerando le tipologie di assunzioni avvenute oltre che con il contratto di apprendistato con contratti a tempo indeterminato, determinato o attraverso contratti di somministrazione.

"A livello provinciale - illustra il Presidente CNA - sono da evidenziare punte di assunzioni con il contratto di apprendistato nell'area del delta dove la crescita, rispetto al 2016, è stata del 31,7% rappresentando un dato migliore rispetto anche alla media veneta del 26 %, mentre le trasformazioni in contratti a tempo indeterminato sono cresciute del 15,4% nelle imprese che operano nei Comuni con riferimento il centro per l'impiego di Badia

Nell'area dei Comuni del centro per l'impiego di Rovigo, a fronte di un aumento delle assunzioni complessive nelle imprese rispetto all'anno precedente che è stato del 12,3%, l'inserimento nel mondo del lavoro con il contratto di apprendistato si è attestato al 14,1%.

Questi dati, che evidenziano l'incremento delle nuove assunzioni attraverso il contratto di apprendistato, - commenta David Gazzieri - derivano anche dagli interventi di decontribuzione previsti dalla legge di stabilità 2018, richiesti e sostenuti dalla CNA, nella consapevolezza che l'apprendistato rappresenti il principale strumento di inserimento lavorativo nelle imprese artigiane attraverso un percorso di formazione e lavoro che, purtroppo, negli ultimi anni aveva incontrato delle difficoltà a causa sia degli aumenti dei costi previdenziali che di appesantimenti burocratici.

La formazione dei giovani e di nuove professionalità rappresenta - chiarisce il Presidente CNA - un significativo elemento per la competitività delle imprese del territorio che stanno affrontando le sfide poste dal cambiamento e dal continuo riposizionamento dei mercati in cui l'innovazione e le tecnologie legate al digitale assumono sempre più importanza ed in questi ambiti l'ingresso dei giovani attraverso gli strumenti dell'apprendistato, del tirocinio e dell'alternanza scuola lavoro rafforzano il   rapporto fra attività produttive ed il mondo dell'istruzione."