. Da qui a fine anno 25 scadenze: una ogni due giorni!

La Cna denuncia un tour de force impossibile per le imprese

Sarà un vero tour de force, con tutte le criticità dovute anche alle esigenze di liquidità, quello che dovranno affrontare nelle prossime settimane di novembre e dicembre le imprese per pagare le varie imposte, tasse, tributi, tariffe, ritenute, le cui scadenze si sommano.

Lo afferma Lorenzo Masarà Vice Presidente di CNA il quale sottolinea che a partire dai prossimi giorni, come imprenditori, dovremo onorare oltre 25 scadenze, il che significa, in una media teorica, che ogni due giorni dovremmo far fronte ad un pagamento e/o presentare una dichiarazione.

Si inizierà il 16 novembre - dichiara il Vice Presidente CNA - con il versamento dell'Iva del terzo trimestre 2018, per proseguire con il versamento di ritenute e contributi dei lavoratori, quindi il versamento dei contributi INPS parte fissa per artigiani e commercianti, poi il versamento dell'ultima rata delle imposte e contributi per i titolari di partita Iva derivante dalla dichiarazione dei redditi 2018.

A ciò si aggiunge il versamento della rata della tassa asporto rifiuti (Tari) prevista da alcuni Comuni con una rata scadente il 16 novembre.

Non meno problematico sarà far fronte alle scadenze del 30 novembre , dove in attesa dei nuovi provvedimenti in materia fiscale decisi dal Governo , afferma Masarà, dovremo: versare il secondo acconto Irpef, Irap, Ires 2018 su redditi , peraltro , ancora presunti ; i contributi previdenziali , calcolati in quota percentuale sul reddito 2017 ; provvedere in via telematica alla comunicazione della liquidazione Iva periodica per il terzo trimestre 2018 come pure dei modelli Intrastat relativi al mese di ottobre .

L'anno 2018, sottolinea il Vice Presidente CNA, si concluderà oltre che con i versamenti di ritenute, dell'Iva, dei contributi previdenziali ed assistenziali, del versamento del saldo di Imu e Tasi, oltre alla Tari per i Comuni che hanno deliberato in tal senso, previsti per il 16 dicembre, quindi si dovranno presentare gli elenchi Intrastat di novembre per concludere il 27 dicembre con il versamento dell'acconto Iva per il 2018.

Scadenze note ai colleghi imprenditori , ma che si integrano con elementi su cui riflettere per far comprendere le complessità per chi deve gestire una azienda , conclude Lorenzo Masarà : l'esigenza per l'impresa di avere una liquidità sufficiente per far fronte ai vari impegni nonostante una situazione economica all'insegna della incertezza ; la complessità nella gestione delle varie scadenze ; una giungla di adempimenti che comportano perdite di ore di lavoro per gli imprenditori , ricordando , infine , che per far fronte alla fiscalità complessiva , come evidenziato anche dall'Osservatorio permanente della CNA sulla tassazione delle PMI , una impresa polesana deve lavorare 212 giorni per pagare i tributi e 153 per far fronte ai consumi familiari .