. L'abusivismo piaga continua per gli acconciatori

C'è un'attività abusiva per ognuna regolare

“Il settore del benessere ha reagito sicuramente meglio di altri a un decennio di crisi. Tuttavia i dati diffusi da Unioncamere devono indurre a un’ analisi più approfondita. L’aumento del 4% delle imprese del settore va considerato in un contesto di mercato che registra un forte calo dei clienti:  a esempio, nei saloni di acconciatore si è passati da nove passaggi all’anno in media a circa cinque. Questo significa che la domanda non è aumentata mentre in seguito alla crisi è aumentata l’offerta con una riduzione dei fatturati dei saloni stessi. Spesso saloni che chiudono inducono i dipendenti ad aprire una propria attività. Questo ha riguardato gli acconciatori ma interessa tutto il settore”. 

A ciò si aggiunga che per ogni nuova attività che si avvia  almeno un’altra abusiva si propone a discapito della concorrenza. Per questo la CNA Rovigo chiede nuove misure per combattere la piaga dell’abusivismo e delle aziende irregolari utilizzando prioritariamente incentivi fiscali per chi opera nel rispetto delle regole.