. NCC: spicca l'esigenza di aggiornare le normative

Il settore del noleggio con conducente a rischio per una normativa datata e non al passo con le esigenze dell'utenza.

 

"L'entrata in vigore dal 1 gennaio 2019 di una norma che potrebbe mettere in crisi le imprese artigiane del noleggio con conducente, attività diffusa anche nella nostra provincia, è al centro di una iniziativa della CNA". Lo afferma una nota dell'associazione la quale sottolinea che il riferimento è ad una legge risalente a dieci anni fa la quale prevede che da gennaio 2019 le auto a noleggio con conducente debbano ritornare in rimessa dopo ogni servizio.

 

Questo significherebbe che se un noleggiatore che ha la rimessa a Rovigo e porta una persona a Porto Viro, deve tornare a Rovigo prima di poter accettare un nuovo incarico. Nella società digitale è evidente come la norma sia antiquata, non risponda alle esigenze della società ed il rischio è che le imprese del settore, già subissate da costi di gestione elevati, dalla complessità burocratica, da una concorrenza data da situazioni di abusivismo, corrano il serio rischio di chiudere.

 

"Per salvaguardare l'esistenza delle imprese del comparto - prosegue la nota CNA - non c'è altro da fare che prorogare ulteriormente l'entrata in vigore della contestata norma nella prospettiva di giungere a un riassetto complessivo del settore del trasporto pubblico non di linea, consentendo così alle imprese di poter continuare ad operare".

Considerato che la legge che regola il settore del noleggio con conducente è del 1992 - conclude la nota CNA - è sempre più evidente l'esigenza per il nostro Paese di adeguare le normative che regolano le attività imprenditoriali che tengano conto della trasformazione delle esigenze dell'utenza, dei nuovi contesti sociali, della evoluzione della filiera integrata tra servizio pubblico ed attività private.