. Voucher per la digitalizzazione: ennesima delusione per le imprese

L'analisi del Presidente Cna Rovigo dopo la pubblicazione delle graduatorie

" Ancora una volta la montagna ha partorito il topolino ,, è l'amaro commento del Presidente provinciale CNA David Gazzieri , alla pubblicazione del decreto che riporta l'elenco, articolato su base regionale, delle imprese alle quali è stato riconosciuto il voucher digitalizzazione , cioè un beneficio rivolto alle micro, piccole e medie imprese che prevedeva un contributo di importo non superiore a 10 mila euro nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili , finalizzato all'adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

"Le imprese che a livello nazionale avevano presentato la richiesta entro la scadenza di febbraio - sottolinea il Presidente CNA - sono state oltre 91 mila, con investimenti complessivi per quasi 350 milioni di euro; ora le imprese beneficiarie venete sono oltre 8.400 di cui 340 quelle polesane che hanno ricevuto un contributo pari al 12,9% sull'investimento realizzato.

Si tratta, dunque di importi irrisori, nonostante che a seguito delle sollecitazioni presentate anche da CNA dopo lo stanziamento iniziale di 100 milioni erano stati aggiunti ulteriori 240.000 mila euro; ma ora si scopre che l'impresa che ha sostenuto una spesa di 30.000 euro si trova con un voucher di appena 2.900 euro.

Scorrendo la graduatori veneta - evidenzia David Gazzieri - si registrano voucher di importi contenuti, anche di 49 euro, che hanno creato delusione negli imprenditori che auspicavano un vero intervento dello Stato a sostegno dello sforzo di ammodernamento messo in atto dalle piccole imprese, fondamentale per la competitività del sistema produttivo.

Mentre al sistema delle imprese - commenta il Presidente CNA -  viene richiesto di essere competitive e flessibili ai cambiamenti, è da evidenziare che lo Stato continua ad operare con estrema lentezza considerato che il provvedimento era stato annunciato ancora nel 2013, il decreto con cui sono state definite le modalità ed i termini di presentazione della domanda di accesso è dell'ottobre 2014 modificato poi nel marzo 2018.

Siamo in presenza, dunque, di una brutta pagina rispetto al piano Impresa 4.0 - conclude il Presidente David Gazzieri - che dopo anni di assenza ha avuto il pregio di strutturare azioni per concretizzare un vero piano industriale per il Paese, in cui anche le piccole imprese possono essere protagoniste, sostenute nelle sfide dell'innovazione con interventi anche selettivi che valutino le progettualità, valorizzando anche i progetti aggregati presentati da sistemi di impresa affinché lo sviluppo delle tecnologie 4.0 effettivamente consentano il rilancio del sistema economico."