. Il caro gasolio preoccupa gli autotrasportatori

17 inutili accise incidono sul prezzo alla pompa

"L'aumento del costo del gasolio sta creando grosse difficoltà per le nostre imprese le quali dovranno sostenere un aumento complessivo dei costi di circa mille euro nel 2018 a causa degli aumenti registrati nel corso dell'anno e tuttora in corso."

Lo afferma Dario Panin - portavoce degli autotrasportatori della CNA - il quale sottolinea che i bilanci delle imprese del settore sono ridotti all'osso a causa oltre dell'aumento del costo del gasolio, dalla concorrenza di vettori stranieri e dei pedaggi autostradali, con la conseguenza che nell'arco di nove anni le imprese artigiane del settore in provincia di Rovigo sono diminuite del 21%.

Se al primo ottobre in Italia - commenta Panin - il prezzo del gasolio alla pompa era di 1,528 euro (nel frattempo salito a oltre 1,557) al litro, sui 28 Paesi dell'Unione Europea soltanto in Svezia pagavano di più (1,559 euro); ma nel nostro Paese, a differenza della Svezia, fare il pieno costa caro a causa dell'incidenza delle imposte sul prezzo alla pompa, che pesano per 0,855 euro al litro, pari al 58,44 % del prezzo totale. Al contrario, il prezzo industriale incide molto meno. Senza imposte pagheremmo il gasolio 0,635 euro al litro e ci collocheremmo al diciannovesimo posto tra i Paesi dell'Unione Europea.

Per questo - dichiara il Portavoce degli autotrasportatori CNA - sollecitiamo il Governo affinchè in sede di Legge di Stabilità per il 2019 si giunga all'eliminazione di accise anacronistiche, come quelle che ancora paghiamo per la guerra d'Etiopia o per il terremoto dell'Irpinia; in tutto paghiamo ancora ben 17 accise a cui va aggiunta l'Iva al 22 per cento.

E' necessario - conclude Dario Panin - che nel nostro Paese si rimodulino le imposte sul gasolio sotto il 50% del costo complessivo alla pompa, come avviene in altri tredici Paesi dell'Unione Europea, poiché le ricadute non sono solo per il futuro delle imprese dell'autotrasporto, ma è in gioco la competitività del sistema Italia ."

 

 

Si seguito si allega l'elenco completo delle 17 accise sui carburanti , a cui va aggiunta l'Iva al 22%.

  1. 0,000981 euro: finanziamento per la guerra d'Etiopia (1935-1936)
  2. 0,00723 euro: finanziamento della crisi di Suez (1956)
  3. 0,00516 euro: ricostruzione dopo il disastro del Vajont (1963)
  4. 0,00516 euro: ricostruzione dopo l'alluvione di Firenze (1966)
  5. 0,00516 euro: ricostruzione dopo il terremoto del Belice (1968)
  6. 0,0511 euro: ricostruzione dopo il terremoto del Friuli (1976)
  7. 0,0387 euro: ricostruzione dopo il terremoto dell'Irpinia (1980)
  8. 0,106 euro: finanziamento per la guerra del Libano (1983)
  9. 0,0114 euro: finanziamento per la missione in Bosnia (1996)
  10. 0,02 euro: rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri (2004)
  11. 0,005 euro: acquisto di autobus ecologici (2005)
  12. 0,0051 euro: terremoto dell'Aquila (2009)
  13. da 0,0071 a 0,0055 euro: finanziamento alla cultura (2011)
  14. 0,04 euro: emergenza immigrati dopo la crisi libica (2011)
  15. 0,0089 euro: alluvione in Liguria e Toscana (2011)
  16. 0,082 euro (0,113 sul diesel): decreto "Salva Italia" (2011)
  17. 0,02 euro: terremoto in Emilia (2012)