. Soluzioni integrate per combattere l'inquinamento atmosferico

L'analisi di Cna Rovigo dopo la lettura di alcuni dati sulla consistenza del parco macchine

"La CNA condivide l'esigenza della riduzione delle emissioni inquinanti ma va praticata, preceduta ed accompagnata da azioni che effettivamente favoriscano l'incentivazione alla sostituzione del parco veicolare più inquinante con una strategia di area vasta".

Lo afferma il Presidente della CNA di Rovigo David Gazzieri nella consapevolezza che si deve affrontare un tema importante per la società quale la salute della popolazione, ma che contestualmente deve tener conto della realtà delle tante imprese artigiane e pmi che per le loro attività a favore dell'utenza necessitano di utilizzare autoveicoli e veicoli commerciali.

"I dati consultabili sul sito dell'ACI e quelli diffusi con l'annuario dei dati ambientali da parte dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) - prosegue David Gazzieri - evidenziano il persistere di una diffusa anzianità di tutto il parco veicolare circolante immatricolato in Italia che impongono decise e tempestive azioni, coordinate tra Istituzioni nazionali, regionali e locali per promuoverne il ricambio.

In Italia, il parco dei veicoli industriali costituito da Veicoli Commerciali Leggeri (con massa complessiva a pieno carico pari o inferiore a 3,5 Tonnellate), veicoli pesanti (con massa superiore a 3,5 tonnellate), veicoli speciali e specifici nonché Trattori stradali /motrici, è composto da un totale di 4.978.494 veicoli immatricolati e circolanti in Italia alla data del 31 Dicembre 2017.

Oltre il 24% del totale di questi veicoli, hanno una classe di emissione Euro 1 e Euro 0 con una concentrazione maggiore nelle regioni del sud Italia e nelle isole (il parco veicolare complessivo italiano, comprese le autovetture, gli autobus, ecc., di classe Euro 3 e inferiore, è composto da 24.500.690 veicoli su un totale di 51.011.347: il 48,03%).

Se invece si considerano soltanto i veicoli industriali con massa complessiva maggiore a 3,5 tonnellate, i cosidetti veicoli pesanti (722.921 mezzi), emerge che il 43% di essi sono classificati Euro 0 (307.530 mezzi); se poi ad essi sommiamo quelli Euro 1 e 2, la fotografia è che i veicoli appartenenti a queste classi di emissione, rappresentano, ad oggi, il 63% (458.534 mezzi) del parco veicolare circolante appartenente a questa tipologia di mezzi.  

In Veneto i veicoli industriali circolanti - afferma il Presidente CNA - sono oltre 417 mila di cui 226.000 euro 3 ed inferiori il che rende evidente che le politiche che perseguono le finalità di un minore impatto ambientale, se vogliono produrre un effetto conseguente e concreto, devono necessariamente essere precedute ed accompagnate nei confronti delle imprese da incentivi ed agevolazioni fiscali che favoriscano la sostituzione del parco veicolare.

Per promuovere il ricambio degli autoveicoli e dei veicoli commerciali utilizzati dalle imprese vi è, dunque - conclude David Gazzieri - la necessità di confermare a livello nazionale gli interventi quali il fondo per l'autotrasporto, la legge Sabatini, il Superammortamento, la sezione speciale per l'autotrasporto prevista nel Fondo di garanzia, mentre a livello regionale va rimpinguato per il 2018 il fondo, attualmente dotato di 500.000 euro, finalizzato alla rottamazione dei veicoli commerciali alimentati a diesel di classe emissiva inferiore o uguale ad euro 3, da parte delle micro, piccole e medie imprese con il contestuale acquisto di nuovi veicoli commerciali N1 e N2, la cui prima scadenza è fissata per il prossimo 12 novembre 2018, oltre a prevedere ulteriori risorse con il bilancio   2019.

Nel territorio serve, infine, una programmazione delle infrastrutture legate, per esempio, alla alimentazione elettrica degli autoveicoli, che non può essere a macchia di leopardo, ma inserita in una strategia provinciale partendo dalle esperienze, poche finora, compiute da alcuni Sindaci per favorire il rinnovo della dotazione del parco autoveicoli delle aziende che operano nel   mercato locale, alcune delle quali hanno già avviato o stanno sperimentando il percorso per la sostituzione degli automezzi contribuendo ad abbattere l'inquinamento atmosferico.