. 30 check up gratuiti per adeguarsi alla direttiva macchine

Presentato il progetto Cobis con Cna Rovigo in prima fila

Trenta check up aziendali gratuiti verranno messi a disposizione delle aziende artigiane in regola con i pagamenti Ebav dal Cobis, il comitato bilaterale per la sicurezza formato, per la provincia di Rovigo, dalla Cna Rovigo, Confartigianato Polesine e dalle principali organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. Il progetto riguarda la cosidetta "direttiva macchine" che tocca i principali settori del manifatturiero e che vuole aiutare le imprese ad adeguarsi alla disciplina comunitaria e soprattutto aumentare il livello di sicurezza all'interno dei luoghi di lavoro.

A presentare l'iniziativa sono intervenuti, tra gli altri, Piergiovanni Buson e Laura Vallin per Cna Rovigo.

"Andremo a capire - afferma Buson - il livello di sicurezza adottato dalle imprese aiutandole a mettere a norma i macchinari utilizzati in linea con le attuali normative. Saranno 30 consulenze specialistiche per andare ad identificare e consegnare dei report dove saranno contenute le indicazioni e le prescrizioni specifiche come, ad esempio, la presenza del libretto per l'uso e la manutenzione del macchinario.

Le visite saranno effettuate da tecnici esperti accompagnati anche da figure come il Rtls, il rappresentante territoriale lavoratori sicurezza, che è in grado di rappresentare le istanze dei lavoratori nel territorio al servizio dei lavoratori assunti presso le imprese polesane.

Le attività - continua Buson - prevedono un convegno di presentazione a fine novembre, successivamente inizieranno le consulenze che dureranno fino a fine febbraio per poi trarre le conclusioni con un seminario che riepilogherà i risultati ottenuti.

Le aziende interessate dal progetto riguardano, principalmente, il settore della meccanica in senso più in generale, le aziende del comparto legno, il settore tessile-abbigliamento-calzature e alimentare per un potenziale di 200-300 imprese coinvolte sul territorio."

"Il rapporto sugli incidenti sul lavoro - commenta Mosca Toba - ci dice che ad oggi abbiamo il 30% di morti in più nel 2018 nel Veneto considerando i primi 9 mesi. Pensavamo fosse passato il periodo brutto ma così non è. Il Veneto è secondo in Italia dopo la Lombardia in questa categoria e dobbiamo mettere in atto tutti gli strumenti utili per attuare la cultura della sicurezza. Il controllo non è lo strumento principale del processo ma è la cultura della sicurezza. Ci siamo messi insieme per promuovere atti concreti ed essere attori e protagonisti soprattutto a favore di quelle piccole aziende dove paradossalmente è più difficile intervenire."

"Non è una cosa di poco conto - afferma Baldi - che i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza siano presenti nel progetto. Sono funzioni fondamentali per garantire che il processo sia assicurato."

Per avere informazioni sul progetto e per aderire all'iniziativa è possibile contattare lo sportello Cobis provinciale facendo riferimento a vallin.l@cnaro.it tel. 0425987620

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